Lecce. Appuntamento per ricordare Maria Callas nel quarantesimo anniversario della scomparsa

da | 15 settembre 2017 | Convegni, Lecce, Manifestazioni, Spettacolo | 0 commenti

Data inizio 1 January1970
Ora inizio 18:30
Città Lecce
Luogo Fondazione Palmieri (Vico dei Sotterranei)
Prezzo €Gratuito

Fondazione Palmieri

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Sabato 16 settembre, alle 18.30 presso la Fondazione Palmieri in Vico dei Sotterranei a Lecce, l’Associazione culturale “Festinamente”, l’Associazione Nireo, l’Associazione Amici della Lirica “Tito Schipa”, il Teatro Politeama Greco, il Festival del XVIII secolo, l’Associazione LecceLegge e la Libreria Palmieri, ricorderanno Maria Callas nel quarantesimo anniversario della scomparsa.

Una voce sublime, una donna simbolo di un’epoca, un’interprete divina, versatile, diretta, intensa. Una vita struggente, amori impossibili e tragici, tranne quello per il palcoscenico. Il palcoscenico l’ha incoronata regina indiscussa. Una fama immensa che non la preservò però da una morte in solitudine avvenuta 40 anni fa a Parigi, il 16 settembre 1977.

Da quel giorno il mito di Maria Callas non è mai tramontato, e ad alimentarlo ancora di più è stata certamente la storia sentimentale con Onassis, per il quale non aveva esitato a mandare all’aria il suo matrimonio con Meneghini.

E la “divina” sarà ricordata nel giorno del quarantesimo anniversario con la conferenza del critico musicale Eraldo Martucci (con proiezioni ed ascolti), in programma sabato 16 settembre alle 18.30 presso la Fondazione Palmieri in Vico dei Sotterranei a Lecce (ingresso gratuito). Ad organizzarla l’Associazione culturale “Festinamente” in collaborazione con l’Associazione Nireo, l’Associazione Amici della Lirica “Tito Schipa”, il Teatro Politeama Greco, il Festival del XVIII secolo, la Libreria Palmieri, l’Associazione LecceLegge; e con il patrocinio del Comune di Lecce e di “Lecce Città del Libro 2017”.

La Callas era nata il 2 dicembre 1923 a New York da genitori greci. Si dice che nella musica del XX secolo esistano un prima Toscanini e un dopo Toscanini. Allo stesso modo ci sono «il prima Callas e il dopo Callas» disse Franco Zeffirelli, regista di prestigiose prime alla Scala e amico della “divina”.

«Era quasi una persona immortale incarnata nell’arte lirica, è stata per il canto quello che Toscanini è stato per la direzione d’orchestra». A queste parole del maestro Riccardo Muti si aggiunga che la lirica, grazie a lei, tornò a essere (forse per l’ultima volta) arte popolare, business, colonna sonora delle nostre vite. Merito del suo talento da “soprano drammatico d’agilità”, definizione ottocentesca riesumata per il suo timbro unico. Dotata di “tre voci”, si disse, per la sua eccezionale estensione vocale.