Il regista francese Dominique Dolmieu a Lecce per il progetto Theatrum Mundi di Astràgali Teatro

da | 17 gennaio 2017 | Lecce, Meeting, Seminari, Teatro | 0 commenti

Astragali

Prosegue a Lecce il progetto internazionale Theatrum Mundi. Un viaggio attraverso le performing arts d’Europa a cura della compagnia salentina Astràgali Teatro. Mercoledì 18 gennaio (ore 19 – ingresso libero) appuntamento nella storica sede del teatro in via Candido con la dimostrazione di lavoro (aperta al pubblico)  a cura del francese Dominique Dolmieu, regista del Théatre de Syldavie e fondatore della Maison d’Europe et d’Orient che fa parte del gruppo di artisti, ricercatori e professionisti in residenza a Lecce sino al 21 gennaio.

Maison d’Europe et d’Orient è un’associazione di Parigi che ha come principale obiettivo la promozione delle culture europee, dell’Asia centrale e del Mediterraneo. Ha sede in uno spazio aperto alle letture pubbliche, agli incontri, alle mostre, concerti, cinema e perfomance dal vivo; al suo interno si trova anche la biblioteca Christiane-Montécot, che conserva sia le versioni originali che le traduzione delle opere teatrali, una libreria specializzata e la compagnia teatrale Théâtre de Syldavie. La Maison d’Europe et d’Orient coordina Eurodram, una rete di circa 200 specialisti diffusi in 30 gruppi linguistici che selezionano sceneggiature europee per la traduzione.

La prima parte della residenza si concluderà sabato 21 gennaio (ore 21 – ingresso libero) sul palco di Astragali con il primo studio dello spettacolo multilingue diretto dal regista Fabio Tolledi che coinvolgerà gli attori Onur Uysal (Turchia), Peter Gaidarov (Bulgaria), Hamado Jean-Baptiste Tiemtoré (Burkina Faso), Raphael Rodan (Olanda/Israele), Vita Mahalova (Lettonia), Clara SchwartzenbergAude Lorrillard e Laura  Lutard (Francia), Patrick Bergamo (Scozia/Italia), Prodromos  Mezopoulos e Evangelos Zapantiotis (Grecia), Lenia Gadaleta, Simonetta Rotundo e Roberta Quarta (Astràgali) al lavoro in queste settimane con gli esperti Dominique Dolmieu (regista del Théatre de Syldavie e direttore della Maison d’Europe et d’Orient, Francia), Takis Tzamargias (docente di teatro presso l’Università di Atene  e regista teatrale), Enrico Pitozzi (docente DAMS a Bologna e IUAV a Venezia), Roberto Tessari (docente DAMS Università di Torino).

Il progetto Theatrum Mundi – unico finanziato nel Sud Italia nell’ambito di Creative Europe, programma dell’Unione Europea per i settori culturali – proseguirà sino a settembre con masterclass, incontri, eventi, attività di ricerca, promozione e formazione del pubblico per studiare il rapporto tra le tradizioni teatrali e la loro ridefinizione nell’ambito dei nuovi contesti contemporanei e si concluderà con la messa in scena dello spettacolo. Theatrum Mundi è realizzato in partnership con l’Università Iuav di Venezia, la National and Kapodistrian University di Atene, il Theatro tsi Zakynthos di Zante, la Fondazione olandese DW-RS, l’associazione francese “Maison d’Europe et d’Orient”, il Centro Italiano dell’International Theatre Institute dell’Unesco e il network Xenia.

Theatrum Mundi è un progetto internazionale, un percorso di attività teatrali e di ricerca sui mutamenti delle tradizioni teatrali e sulle specificità di questi cambiamenti all’interno dell’attuale contesto socio-culturale. Esiste una relazione tra la creazione di nuovi linguaggi artistici e la trasformazione della tradizione. L’Europa contiene in sé una grande varietà di pratiche artistiche connotate da interessanti elementi di metissage sociale, culturale e artistico, un’eredità che necessita di protezione e conoscenza. Il contatto e il confronto tra diverse pratiche teatrali può avere un grande impatto sull’innovazione delle metodologie. Uno straordinario caleidoscopio di forme artistiche che si avvicinano, grazie al lavoro svolto congiuntamente da maestri di diversa formazione, creando una reale connessione tra esse e i cambiamenti socio-culturali in atto. Nel corso dei prossimi nove mesi il progetto prevede una serie di attività artistiche, che si basano sulla mobilità internazionale e sullo scambio di artisti ed opere, ed azioni di sviluppo del pubblico, che si combinano con la ricerca partecipata. Dopo Lecce il progetto si sposterà ad Atene, Amsterdam, Parigi per tornare nel Salento a settembre per la residenza finale, una conferenza internazionale sui risultati della ricerca e delle attività, la presentazione della pubblicazione che raccoglierà i risultati della ricerca e la messa in scena dello spettacolo organizzata in collaborazione con la rete promozionale Xenia. Il lavoro in residenza è rivolto, infatti, alla preparazione di una produzione multilingue. Il plurilinguismo è uno strumento molto importante per esprimere il potenziale sincretico della diversità, dei processi di scambio, della ricchezza poetica delle lingue, espressione di memorie e culture interconnesse. L’attività di ricerca è condotta invece dal gruppo di lavoro scientifico coordinato dall’Università di Venezia e dall’Art and Speech Lab dell’Università di Atene, che raccoglierà materiali sulle diverse tradizioni e sulla loro attuale reinterpretazione. Il progetto sarà seguito attraverso una piattaforma multimediale progettata e realizzata da MultiMedia Lab- MeLa dell’Università di Venezia e confluirà in un video documentario con tutte le tappe.